:: Critica
Iuliana Funduianu in arte MIOSOTIS
Un rapporto gioioso con la realtà
L'aspetto principale dell'operare artistico di Iuliana Funduianu, in arte "Miosotis", è la genuina freschezza che vibra nelle sue tele; ella vive il suo rapporto con la realtà in senso gioioso, al punto che le varie "tematiche" sembrano germinare spontaneamente da uno stato originario di grazia colmo di candore e ingenuità.
Infatti ciò che la distingue dal semplice "naif" è non solo l'acume penetrativo verso i fenomeni in genere, ma anche il dono dell'invenzione che le consente di rianimare in forma espressionistica qualsiasi soggetto, un paesaggio, un ritratto, dei fiori, caricandolo di significati personali sempre elaborati a livello di ispirazione e di esecuzione.
Un aspetto da sottolineare nelle opere recenti è il suo omaggio costante al privato e all'intimistico, ma senza nessuna caduta di maniera. Comunque la gamma dei suoi interessi è sempre legata ad un luogo e ad un tempo, pur nel variare delle sue disposizioni emotive e dei suoi slanci di verità, quasi una pittura di aggancio ad una "realtà tutta interna", una pittura che, al di là della gioiosa creatività, le consenta si tradurre in termini coloristici una vicenda ben più complessa di quella apparentemente visibile.
E' naturale che una pittura "vissuta" con tale impeto comporti tal volta asprezze coloristiche o studiati abbandoni, anch'essi rivelatori del suo tentativo di non volere accettare in modo razionale la natura e i suoi elementi, ma di volerli arricchire di problematiche e tensioni per inserirli in grovigli umani ben più ampi e profondi.
Percezioni provenienti anche dalla cultura della sua terra, dal retroterra della memoria e dalle reminescenze del passato.
Su questa strada Iuliana seguita il suo percorso generoso, e, a suo modo, rasserenante nel dedalo perverso delle vicissitudini che sembrano oggi fare smarrire identità e valore all'uomo e alla sua esistenza.
E' il suo modo di essere donna e pittrice, di trasformare la polemica in dolcezza, di offrirsi indifesa - o difesa dalla poesia e pittura - ad un mondo dell'arte non privo di difficoltà e non certo felice.

Mario Meozzi
Critico d'Arte
Febbraio 2007 Miosotis, messaggio d'artista
"Leggiamo: "... luci che l'avvolgevano, nascendo vaste come il mare...".
Le parole del poeta rumeno Mihai Eminescu accompagnano da tempo alcune delle maggiori opere pittoriche di Miosotis, che in verità - pur se già assai conosciute - sino ad oggi, 2008, non hanno ancora avuto la ventura di essere riunite in una completa mostra italiana, al fine di chiarire in maniera perentoria un percorso che sta diventando sempre più interessante. Tesa più all'essere che all'apparire, l'artista rumena, che vive da tempo in Toscana, sta lentamente e con ostinatezza portando avanti un proprio discorso di ricerca, sia di forma che di colore, tanto che - a conti fatti - riteniamo perlomeno necessario fare a questo punto un nostro autonomo pensiero di riflessione.
Giusti e opportuni i suoi "Paesaggi", italiani o nordici che siano, affrontati e messi in essere in maniera assai gestuale, legati assieme da un cromatismo incentrato più che altro sui bianchi, sugli azzurri, sui verdi e sui rosa, non è difficile notare - soprattutto se osserviamo con attenzione la recente serie d'opere dove esiste un forte apporto "dorato" e meno figurale - un sostanziale avvicinamento al dato simbolico-riflessivo.
Con ciò non desideriamo mettere in discussione ciò che essa ha espresso fino ad ora, tuttavia la paesaggistica d'oggi ampia e di respiro, come certi "interni di città" fiorentini, svelano e rivelano la tendenza verso un figurativo teso all'estremo essenziale, quasi che il suo viaggio la conduca pian piano verso un'entità più ampia dove il dato geometrico pare coniugarsi a quello più astratto. Lontanissimi gli orpelli e i fronzoli, Miosotis presenta così oli, acrilici, tecniche miste su tela e su carta in cui l'oro, considerato nella tradizione come il metallo più prezioso, simboleggia la spiritualità, la perfezione. All'oro può essere accostato il mito, la fecondità, ma nell'artista rumena ha un posto preponderante pure l'acqua, "vita" ordinata sotto forma di scorrimento nei fiumi, ma soprattutto entità di fiordi ai cui lati essa sente l'esigenza di collocare il verde, colore il quale - come qualcuno ha affermato - ha un'equidistanza dal rosso infernale e dal blu celestiale, che tuttavia offre sicurezza e serenità.
E' comunque la pioggia dorata, sotto forma di raggi lucenti, a coniugarsi linearmente in questa fase creativa di Miosotis con segni-segnali quasi informi, gemmazioni spontanee azzurre, verdastre e argentee, per definire positivamente un autentico "messaggio d'artista".

Lodovico Gierut
Scrittore e critico d'arte
Dicembre 2008


MIOSOTIS
Iuliana Funduianu

Iuliana Fundianuin arte Miosotis è nata a Botosani (Romania) il 18/07/1969. Non ha fatto scuola d'arte, ma ha sempre dimostrato sin da piccola un forte interesse verso le discipline artistiche, grazie anche all'esortazione da parte di un'insegnante. La voglia, quasi vitale di esprimersi le ha così permesso di portare avanti la sua passione e realizzare un ciclo di opere che vanno dagli anni Ottanta ad oggi. In tutte si distingue sperimentazione nella tecnica e versatilità nelle rappresentazioni, coinvolgimento ed emotività. Nei primi anni della sua produzione è forte il legame con la Terra natia, infatti inizia il ciclo dedicato alla "Transilvania". I primi lavori vengono eseguiti nel suo Paese, poi nel '92 si trasferisce in Italia, proseguendo con nostalgici riferimenti al passato, ma ampliando e arricchendo il suo linguaggio pittorico. Paesaggi, fiori ritratti… il suo animo sensibile e delicato si fa spazio tra ricordo e immaginazione restituendo sulle tele la magia dei colori e il fluttuare delle emozioni. I fiori raffigurati, sono di una forza vitale, tale da rendere quasi saturo lo spazio a disposizione. Rose, Iris ecc… appartengono alla serie "Rose rosse", iniziata nel 2006. E' un'esplosione di colori forti e decisi, svelati attraverso pastose e contrastanti cromature, distese con energici e precisi tratti. Dal 2007 sempre attratta dalle infinite sfumature della realtà che la circonda, e dalle impressioni che ne trae, pone un accento su scenari evocanti atmosfere surreali. L'iniziale staticità sembra lasciare il posto a suggestive ambientazioni in continua evoluzione. Parte da qui il ciclo delle "Sinfonie", armonie di paesaggi filtrati dallo sguardo dell'artista: momenti, attimi di uno stato transitorio che suggestiona la mente, suscita sensazioni sospese tra l'apparenza della realtà e il suo profondo. La Transilvania, regione cara all'artista dimora perennemente nella sua mente; proprio come un'immensa distesa d'acqua, è un mare di foreste, di natura aspra e generosa, dai colori intensi e contrastanti, i cui scenari costellati da tenebrosi castelli e villaggi medievali sono da sempre mostrati con un'aura di mistero e leggenda. Un territorio quindi che fa correre la fantasia e che inevitabilmente affiora in ogni opera di Miosotis. Rapita dal suo mondo ammaliante ed incantevole, la pittrice partecipa in pieno alle personali creazioni, gioca con i materiali, e coinvolta dalla fantasia di ogni istante ottiene soluzioni sempre originali. A partire dal suo modo di lavorare, rinuncia al cavalletto; circondata da tutto l'occorrente necessario domina supporti e i vari accessori, e nella sicurezza del suo segno, si lascia trasportare dall'emozione che la pervade. Noi spettatori sostiamo sbalorditi per la ricchezza della sua inventiva, per la sapienza di una tecnica in continua evoluzione. La raffigurazione dei luoghi è una costante nella pittura di Miosotis. Rincorre tramonti palpitanti, in territori intrisi del sentimento sempre ricercato. Dall'impaziente desiderio di espressione inizialmente vengono riprodotti seguendo l'inganno di un sogno romantico, successivamente mostrati a volte nell'amara convinzione del reale, altre volte nel fascino di un' incredula visione. Immagini forti che modificano la realtà in una super realtà con tocchi di ammalianti melodie e risvolti di malinconico sentimento. Miosotis aleggia tra sogno e realtà, in un lento procedere, di visione in visione, di sguardo in sguardo, tra discese e risalite nel viaggio interiore per combattere l'inquietudine e il tormento. Le tracce si mostrano in laceranti ferite lasciate sulla tela, asciugate da scintillanti e stravaganti spruzzi di magia che ravvivano l'insieme, allontanando così dolore e oscurità. Della recente produzione l'artista dedica uno spazio al figurativo, in particolare ai ritratti di infanti e madri intente ad accudire il loro bambino. In "Maternità" e in altre opere simili, l'amore intenso e protettivo di un intimo abbraccio sembra però ravvisare un infausto destino: colori cupi, fredde atmosfere avvolgono i soggetti, come in un ultima unione o in una impossibile stretta. La pittrice si rivolge qui alla sensibilità del cuore delle donne che portano con se il dono innato della vita, la voglia di amare e di essere amate spesso vissuto su uno sfondo di tenebra e inquietudine. Davanti alle opere di Miosotis, dentro di me urge il desiderio di ascoltare recondite armonie dimenticate e sensazioni che fanno fatica a dimorare. Dalla difficile ricerca che l'immagine m'impone mi accorgo con sorpresa di una più grande rivelazione suggerita da Auguste Rodin: "La cosa più importante è: sentire, amare, tremare vivere", ( concetto fondamentale che spesso sfugge a chi si avvicina per la prima volta ad un'opera d'arte).

Dott. Anna Rigoglioso
Critica d'arte
anno 2008


Da spazi indeterminati,declinati similmente a vibratili schermi luminosi, emergono le visioni di Iuliana Funduianu , in arte MIOSOTIS.
Emergono come apparizioni evocate dalla sfera di una fantasia , arricchita dalle memorie, emozioni e suggestioni provate nei recenti viaggi in paesi esotici , temprati,nordici,di cui è stata protagonista.
Esse prendono consistenza nel volgere di un gesto pittorico capace di affidare loro una espressione sicura e definitiva ,tra il reale e il surreale ,che riesce a farle vivere d'una vita non effimera perché innervata di pregnante lirismo.
L'immaginazione creativa della giovane artista è sorprendente per la sua grande capacità di variazioni cromatiche che propone in piena libertà di immagini della natura al sorgere e al tramontare del sole : veri momenti magici.
In tal modo,dipinto dopo dipinto,Iuliana,in arte Miosotis,va componendo una serie di "meraviglie" figurative, che rappresentano una sua realtà, espressa in una tecnica ricca di particolari accensioni luminose e di corruscate atmosfere boreali.
Si tratta di un linguaggio conquistato attraverso un 'applicazione appassionata di una ricerca istintiva e consapevole che muove dai soggetti di quella natura incantata ,quali il sole ,il mare ,i delfini, le piante, le montagne , che rendono evidente nell'artista la felicità della pittura ,ricca di colore e di spontaneità risolutiva.
Una giovane artista ,Iuliana Funduianu ,in arte Miosotis,in grado di mettere a segno le proprie esperienze per raggiungere una sua precisa personalità pittorica in maniera non confundibile nel vasto panorama artistico.

Mario Meozzi
Critico d'arte e direttore galleria "La Tavolozza"
giugno 2008
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